Un abbraccio in Dio a te che leggi questo post.
Siamo arrivati al giorno dopo il musical "Cercasi... buon samaritano".
Anche ieri sera come domenica scorsa, giorno del concerto, la piazza era gremita di gente.
Non sappiamo se a guardare la rappresentazione c'eri anche tu, caro amico, ma a detta di coloro che hanno assistito allo spettacolo il messaggio trasmesso era veramente forte.
Quale messaggio? Il messaggio che abbiamo provato a trasmettere a tutta la gente accorsa a guardarci.
Come già scritto nel precedente post, il musical ha messo in evidenza tutti i problemi della società odierna: dalla droga all'immigrazione, dall'alcolismo a coloro che sono diversamente abili, dalla prostituzione a coloro che la società etichetta come uomini affetti da malattia mentale, alla solitudine della terza età.
Tutti questi problemi vengono talvolta messi in secondo piano e sovente sono affrontati con indifferenza e distacco.
Eppure basterebbe anche solo una parola di conforto, un tendere la mano verso coloro che si trovano in quelle situazioni.
Invece no, l'indifferenza prende il sopravvento.
Ci siamo mai fermati per un'attimo a riflettere su tutto questo? Probabilmente no. La vita è talmente frenetica che non si ha nemmeno il tempo per respirare e ci lasciamo prendere da tutte le cose materiali.
Proviamo a chiederci: se ci trovassimo in una di quelle situazioni e non avessimo l'aiuto di nessuno, come reagiremmo?
Non dimentichiamo che nella nostra vita il Dio di misericordia non ci abbandona mai.
Perchè non proviamo a dedicare una parte del nostro tempo a coloro che ne hanno bisogno?
Un abbraccio
I Giullari di Dio Grottaglie