I giullari di Dio Grottaglie
Parrocchia Maria SS. del Monte Carmelo

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mercoledì, 28 novembre 2007

Madonna del Carmine GrottaglieCiao a tutti, amici. Il 2 gennaio del 2008 la nostra parrocchia festeggerà i suoi 70 anni di vita ed è già pronto da tempo un calendario con tutti i festeggiamenti che partiranno il 19 dicembre con l'accoglienza delle reliquie di santa Teresa di Lisieux e terminaranno il 2 gennaio con un concerto gospel.

 Nei prossimi giorni vi terremo informati con la pubblicazione del calendario con tutti gli eventi...

Un abbraccio,

                         Elix

postato da: 2falco alle ore novembre 28, 2007 15:06 | Permalink | commenti
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sabato, 24 novembre 2007

Ciao a tutti! Si avvicina il Natale e per questo vorrei farvi leggere una preghiera di madre Teresa.: fatela vostra e portatela nel cuore.

Qualcuno da amare

Signore, quando ho fame,

mandami qualcuno da sfamare.

Quando ho sete,

mandami qualcuno da dissetare.

Quando ho freddo,

mandami qualcuno da scaldare.

Quando sono triste,

mandami qualcuno da consolare.

Quando sono povero,

mandami qualcuno più povero di me.

Quando non ho tempo,

mandami qualcuno da ascoltare.

Quando mi sento inncompreso,

mandami qualcuno da abbracciare.

Quando sono scoraggiato,

mandami qualcuno da incoraggiare.

Quando sono umiliato,

mandami qualcuno da lodare.

Quando non mi sento amato,

mandami qualcuno da amare.

                       Beata Madre Teresa di Calcutta

Un abbraccio

                 Elix

postato da: IgiullariGrott alle ore novembre 24, 2007 15:06 | Permalink | commenti (2)
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martedì, 20 novembre 2007

TeresaLisieuxOrmai manca solo un mese e poi nella nostra parrocchia avremo un'evento eccezionale, di portata storica.

Dal 19 al 21 dicembre 2007 la nostra parrocchia ospiterà le reliquie di un dottore della Chiesa, una delle tre donne al mondo, dopo santa Teresa d'Avila e santa Caterina da Siena ad aver ricevuto questo riconoscimento importante.

Dal 1944 è considerata patrona di Francia insieme con Giovanna d'Arco.

Ormai avete capito tutti di chi stiamo parlando, grazie anche alla foto sopra: santa Teresa di Lisieux.

Sarà un grande evento, la macchina dei preparativi è già in moto da diverso tempo.

Circa santa Teresa di Lisieux vi abbiamo già accennato in un'altro post ma vogliamo raccontarvi la sua storia sin dall'inizio perchè possiate capire con noi l'importanza di questa santa "fuori dal comune".

Thérèse Françoise Marie Martin meglio nota come Teresa di Lisieux nacque ad  Alençon, in Normandia, il 2 gennaio 1873 e morì a Lisieux, 30 settembre 1897.

Era ultimogenita di nove figli di Louis Martin e Zelie Guerin i quali prima di sposarsi avevano entrambi tentato di abbracciare la vita monastica.

TeresaLisieux2Tutti i figli ebbero come nome anche Maria in segno di venerazione per Maria la madre di Gesù. I primi quattro figli morirono in tenera età mentre le rimanenti cinque figlie si dedicarono alla vita monastica; di queste l'ultimogenita Teresa ha lasciato una traccia nella storia del misticismo di tradizione cristiana.

Studiò presso le benedetine di Lisieux. A quindici anni, seppure molto giovane, entrò nel monastero delle Carmelitane di Lisieux, dopo essersi recata fino a Roma a chiederne l'autorizzazione al papa.

Nei nove anni che trascorse nel Carmelo di Lisieux, praticò in modo particolare l'umiltà, la semplicità evangelica e la fiducia in Dio, e queste virtù insegnò alle novizie con la parola e con l'esempio, visse infatti così intensamente da offrire al mondo cattolico la sorprendente immagine di una santa, apparentemente estranea e senza rapporti spirituali col mondo a lei contemporaneo.

Ha dato alla sua breve esistenza l'impronta ineguagliabile del sorriso, espressione di quella gioia ultraterrena, che secondo le sue parole, «non sta negli oggetti che ci circondano, ma risiede nel più profondo dell'anima».

Incline per temperamento a una calma e composta tristezza, Teresa, magnifici capelli biondi, occhi azzurri, lineamenti delicati, alta, straordinariamente bella, quando scriveva sul suo diario «Oh, sì tutto mi sorriderà quaggiù», stava sperimentando ingiustizie e incomprensioni, e già minata dalla tubercolosi polmonare, stremata di forze, non rifiutava alcun lavoro pesante e continuava «a gettare a Gesù i fiori dei piccoli sacrifici».

Nelle stupende pagine dei suoi quadernetti in cui andava tracciando, per obbedienza, le sue esperienze interiori, e che saranno poi pubblicate sotto il titolo di "Storia di un'anima", trapela la grandezza dei suoi sacrifici. Teresa ha dato alla sua vita di ascesi l'inconfondibile stile e titolo di «infanzia spirituale» non per una innata tendenza di mettere tutto al diminutivo, ma per una scelta ben precisa, conforme all'invito evangelico di «farsi piccoli» come i bambini.

Ella scrive: « lo mi ero offerta a Gesù Bambino per essere il suo trastullo, e gli avevo detto che non si servisse di me come di uno di quei balocchi di pregio, che i fanciulli si contentano di guardare, ma come di una piccola palla di nessun valore, da poter buttare per terra, spingere col piede, lasciare in un canto, oppure stringere al cuore, qualora ciò potesse fargli piacere. In una parola volevo divertire Gesù Bambino e abbandonarmi ai suoi capricci infantili».

Morì il 30 settembre 1897 nel Carmelo di Lisieux. Fu canonizzata il 17 maggio 1925 da Papa Pio XI e nel 1927, sempre da Papa Pio XI, fu nominata, insieme a s. Francesco Saverio, patrona delle missioni.

Il 19 ottobre 1997 papa Giovanni Paolo II l’ha dichiarata Dottore della Chiesa. (www.enrosadira.it/santi/t/teresabg.htm)

Un abbraccio

                     I giullari di Dio Grottaglie

postato da: IgiullariGrott alle ore novembre 20, 2007 14:25 | Permalink | commenti (2)
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lunedì, 19 novembre 2007
PREGHIERA PER LA PACE
del Santo Padre Giovanni Paolo II
 
Dio dei nostri Padri,
grande e misericordioso,
Signore della pace e della vita,
Padre di tutti.
Tu hai progetti di pace e non di 
afflizione,
condanni le guerre
e abbatti l' orgoglio dei violenti.
Tu hai inviato il tuo Figlio Gesù
ad annunziare la pace ai vicini
e ai lontani,
a riunire gli uomini di ogni
razza e di ogni stirpe
in una sola famiglia.
Ascolta il grido unanime dei
tuoi figli,
supplica accorata di tutta
l'umanità:
mai più la guerra, spirale di lutti
e di violenza;
minaccia per le tue creature
in cielo, in terra e in mare.
In comunione con Maria, la
Madre di Gesù,
ancora ti supplichiamo:
parla ai cuori dei responsabili
delle sorti dei popoli,
ferma la logica della ritorsione
e della vendetta,
suggerisci con il tuo Spirito
soluzioni nuove,
gesti generosi ed onorevoli,
spazi di dialogo e di paziente
attesa
più fecondi delle affrettate
scadenze della guerra.
Concedi al nostro tempo giorni
di pace.
Mai più la guerra.
postato da: 2falco alle ore novembre 19, 2007 13:04 | Permalink | commenti
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martedì, 13 novembre 2007

Ciao a tutti, scusate il ritardo. Ecco la catechesi di venerdì 09-11-07 e.. buona catechesi!

Esistono il Paradiso e l'Inferno?

Il vescovo americano Fulton Sheen predicava una vecchia storia:

Un sacerdote, dopo aver predicato sul Paradiso, chiese ai suoi ascoltatori: "Si alzi adesso chi di voi vuole andare in Paradiso". Tutti decisi si alzarono. Solo uno rimase seduto. Così il sacerdote sorpreso chiese: "Si alzi adesso chi di voi vuole andare all'inferno" Nulla accadde, l'uomo che prima era rimasto seduto continuava a non alzarsi. Allora il sacerdote gli chiese: "Scusi, ma lei dove vorrebbe andare?" L'uomo rispose:"Io? io, desidero per sempre rimanere qui seduto". Quest'uomo desiderava solo vivere senza pensieri, mangiare, bere, godersi la vita; ma nn occuparsi dei problemi della vita, dei valori dell'eternità non è nè saggio nè utile. Esistono allora il Paradiso e l'Inferno?

Oggi si sente dire che questi due luoghi sono un'illusione, che sono storie per bambini, che non possiamo affermarne l'esistenza perchè nessuno è tornato per dirci che esistono, che non bisogna avere paura o che dopo la morte non c'è nulla. Eppure esite uno che è tornato ad informarci.

Spesso quando ci facciamo la domanda sull'aldilà subito rispondiamo: "Non mi interessa! Non voglio pensarci!" Ma se esistesse? questa domanda merita di essere pensata, di soffermarsi a riflettere... Gesù Cristo ha portato luce e sicurezza su questo quesito, poichè è vissuto, è morto e poi è tornato in vita: cioè è risuscitato. Con ciò ha dimostrato che dopo la morte esiste la vita, non solo per le anime, ma anche per il corpo; che lui è il vero Dio e vero uomo, che il suo insegnamento è vero e che tutti risusciteremo.

Dopo la resuscitazione egli ha avuto un corpo reale, che gli apostoli hanno visto e toccato, ma questo corpo era diverso: glorificato, spiritualizzato. Non vi erano ostacoli, malattie, sofferenze, era immortale, uguale a ieri, oggi, domani. In questo modo ci ha rivelato 3 segreti:

1-Tutte le persone risusciteranno!

2-Tutti saranno processati!

3-Tutti andranno o in Paradiso o all'Inferno!

Non tutti riescono ad accettare ciò poichè l'uomo non ha la capacità di comprenderlo ed accettarlo. La fede però è il mezzo tramite il quale l'anima comprende quella luce che trafora la tomba e la morte. Però è necessario credere in Gesù, figlio di Dio. Chi nn crede a ciò non può credere a nulla e neanche a se stesso. E' vero che la vita dopo la morte è un mistero che supera le leggi naturali di spazio e tempo però se l'uomo si abbandona alla misericordia di Dio, diventa facile comprendere ed accettare questa verità. Nel vangelo è scritto: il giorno in cui il Signore verrà a giudicare l'umanità, dopo la resurrezione di tutti gli uomini, vi sarà una separazione e un giudizio; gli uni andranno a destra e gli altri a sinistra. Gesù prima si rivolgerà a quelli a destra: "Venite, benedetti del Padre mio! Entrate nel regno che è per voi preparato dall'inizio dei tempi!"; poi dirà a quelli a sinistra: "Andate voi da me, maledetti, nel fuoco eterno!" Finchè siamo in terra, Dio dà a ciascuno di noi la libertà di scelta. Ciascuno di noi decide per il bene o per il male, per il Signore o contro. Possiamo dire che con ogni nostro gesto, costruiamo oppure deformiamo la verità, la bontà e l'amore, e così noi stessi ci disegnamo in Cielo o all'Inferno.

Ma torniamo al nostro dilemma iniziale...Cosa c'è dopo la vita?

Da cristiani siamo portati a dire: "LA VITA ETERNA" poichè dopo occuperemo cieli nuovi e terre nuove. Quella vita eterna che si divide in SPAZIO-PARADISO e SPAZIO-INFERNO; non si può far a meno di vivere con Dio su questa terra per viverci insieme nell'altra; poichè Gesù è venuto su questa terra per toglierci l'inferno e donarci il paradiso. In che modo si ottiene la vita eterna? La si ottiene seguendo i comandamenti, come lui ci ha mostrato... Ma cos'è per te, amico, la vita eterna? A cosa pensi se dico vita eterna?

La vita eterna è accettare la salvezza e interrogarsi su Dio. Si parla di vita eterna per ripetere agli uomini che Dio ti vuole con sè. Dovremo occuparci un pò di più della parte spirituale di noi stessi per stare così più vicini a lui e guadagnarci un posto in Cielo.

Dimensione carnale

Dimensione spirituale
Lavo il mio corpo? Lavo la mia anima?
Nutro il mio corpo? Nutro la mia anima?
Abbellisco il mio corpo? Abbellisco la mia anima?
Alleno il mio corpo? Alleno la mia anima?
Curo il mio corpo? Curo la mia anima?

Noi tendiamo a completare la parte carnale ma dimentichiamo che quella spirituale va coltivata. Gli antichi dicevano che chi sta male dentro sta male fuori... E quando coltiviamo ambedue le cose? Non fermiamoci solo alla materialità, tendiamo allo spirituale e in ogni passaggio troveremo Dio.

Così come il corpo ha bisogno dell'acqua, allo stesso modo l'anima ha bisogno di Dio.

Per credere nel Paradiso abbiamo bisogno della parola inneffabile di Dio e della ragione. Tutto ciò che è stato creato ha una funzione, ma bisogna scoprire il fine, dove ciò ci porta.

L'uomo è portato a volere il Bene, cerca per istinto le cose che possono condurlo al bene, che possano farli bene; se diamo un nome a questo bene è Gesù Cristo perchè egli ha operato il bene e in cambio non ha chiesto niente, l'ha fatto senza distinzione tra farisei, pubblicani e cananei.

L'inteligenza dell'uomo tende al vero. Dopo averlo trovato l'istinto dell'uomo a sete di Felicità duratura.. che non trova in questa terra; e dopo cosa accade? La si trova? Quelli che su questa terra hanno fatto soffrire alla fine saranno felici? Bisogna ricordare che un Dio che ha creato l'uomo per il bene è inneffabile; che esiste la sofferenza ma c'è la ricompensa per i giusti. Dio cerca di ristabilire tutto tramite il Paradiso.

Dove si trova il Paradiso? Il primo a porsi questa domanda fu il vescovo di Cesarea, San Basilio, morto nel 379. La sua risposta si limita ad affermare che questo si trova al di fuori del nostro mondo. La sacra scrittura al riguardo dice Gv 3,13: "Gesù disse a Nicodemo: nessuno è mai salito al cielo, fuorchè il Figlio dell'uomo che è disceso dal Cielo", Lc 50,51 "Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato verso il Cielo" Atti degli Apostoli: "Detto questo fu elevato in alto sotto i loro occhi e una nube lo sottrasse al loro sguardo. E poichè stavano fissando il cielo mentre saliva, ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: uomini di Galilea, perchè state a guardare il cielo? Questo Gesù che è stato tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l'avete visto salire al Cielo.", Ef 4,8-10 "Per questo sta scritto: ascendendo in cielo ha portato con sè i prigionieri, ha distribuito doni agli uomini"

Ma che significa la parola "ascese"se non che prima era disceso quaggiù sulla terra Coluiche di scese è lo stesso che anche ascese al di sopra di tutti i cieli" Proprio questo Cielo sta a rappresentare l'idea d'infinito anche perchè la chiesa nn ha definito espressamente che il Paradiso sia una località determinata,però la sua convinzione che si tratti di un luogo reale,fisico,determinato,appena chiaro dalla professione del Credo o simbolo apostolico,composto dagli apostoli sotto l'assistenza dello Spirito Santo...

Spero di essere stata esaustiva nonostante la difficoltà della materia trattata...voglio anticiparti il prossimo argomento  sperando anche che tu commenti questo:la Santità...vedremo alcune testimonianze di santità...un abbraccio caro lettore.

                                                   Annamaria

postato da: IgiullariGrott alle ore novembre 13, 2007 18:37 | Permalink | commenti (1)
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