I giullari di Dio Grottaglie
Parrocchia Maria SS. del Monte Carmelo

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sabato, 29 marzo 2008

suor Faustina Kowalska"Desidero che la prima domenica dopo Pasqua sia la Festa della Mia Misericordia. Figlia Mia, parla a tutto il mondo della Mia incommensurabile Misericordia! L'Anima che in quel giorno si sarà confessata e comunicata, otterrà piena remissione di colpe e castighi. Desidero che questa Festa si celebri solennemente in tutta la Chiesa."

Diario di Santa Maria Faustina Kowalska

Ciao a tutti. Domani è la prima domenica dopo la Pasqua, la domenica che la Chiesa ha dedicato alla Divina Misericordia proprio come voluto da Gesù in un messaggio che egli stesso lasciò a suor Faustina e che riportiamo sopra.

Per ricevere la remissione di tutte le colpe e di tutti i castighi basterà confessarsi e ricevere Dio nella semplicità del cuore attraverso la comunione.

Questo è l'Amore di Dio per l'uomo, un'Amore che va oltre ogni logica umana, un'Amore che sorprende sempre.

Buona domenica della Divina Misericordia

                         I giullari di Dio Grottaglie

postato da: 2falco alle ore marzo 29, 2008 10:35 | Permalink | commenti
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venerdì, 28 marzo 2008

Signore Gesù Cristo,
tu che al momento dell'agonia
non sei rimasto indifferente alla sorte dell'uomo
e insieme al tuo ultimo respiro
hai affidato con amore alla misericordia del Padre
gli uomini e le donne di tutti i tempi
con le loro debolezze ed i loro peccati,
riempi noi e le generazioni future
del tuo Spirito d'amore,
affinché la nostra indifferenza non renda vani in noi
i frutti della tua morte.
A te, Gesù crocifisso, sapienza e potenza di Dio,
onore e gloria nei secoli eterni.
 Amen.

Giovanni Paolo II

postato da: IgiullariGrott alle ore marzo 28, 2008 14:48 | Permalink | commenti
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giovedì, 27 marzo 2008
E' un bel pò che non scrivo... cose ne sono successe tante e nn sto quì a raccontarle...
Oggi mi sono fermata a pensare su quant'è bella la vita! Persone che ogni giorno entrano ed escono dalla nostra vita prendendo un pò di noi e lasciando un pò di loro... persone che ci donano sorrisi, lacrime, attimi indimenticabili che resteranno immortali, irripetibili..
A volte incontri una persona e non ci fai caso; poi è proprio quella che ti dona qualcosa..
Ogni volta che ti sembra di aver perso qualcosa, ogni vota che ti senti vuota e sola, arriva qualcuno pronto a farti tornare felice, con la testa ferma, con di nuovo tutto ciò in cui hai sempre creduto in mano...
Direte certamente "che cavolo pensi!"
Però ragà davvero credo che ogni persona nella vita è importante perchè ci da sempre qualcosa. Ogni singolo istante bello o brutto è sempre indimenticabile perchè resterà sempre dentro di te, ti procurerà sempre emozioni..
Per questo dico grazie a tutti coloro che anche soltanto sono passati nella mia vita perchè se oggi sono quella che sono è anche grazie a loro, ai loro piccoli momenti regalati...
Grazie di cuore a tutti!!!
                                                   
                                             Annamaria
postato da: IgiullariGrott alle ore marzo 27, 2008 14:36 | Permalink | commenti
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sabato, 22 marzo 2008

don_tonino_pastoraleI Vangeli ci raccontano numerose apparizioni del Risorto avvenute nel giorno di Pasqua.
Se è lecito esprimere delle preferenze, quella che mi commuove di più è l'apparizione a Maria di Magdala, piangente accanto al sepolcro vuoto. Le si avvicina Gesù e le dice: "Perché piangi?".

Donna, le tue lacrime non hanno più motivo di scorrerti dagli occhi. A meno che tu non pianga per gioia o per amore.
Vedi: la collina del Calvario, che l'altro ieri sera era solo un teschio coperto di fango, oggi si è improvvisamente allagata di un mare d'erba.

I sassi si sono coperti di velluto. Le chiazze di sangue sono tutte fiorite di anemoni e asfodeli. Il cielo, che venerdì era uno straccio pauroso, oggi è limpido come un sogno di libertà.
Siamo appena al terzo giorno, ma sono bastate queste poche ore perché il mondo facesse un balzo di millenni.
No, non misurare sui calendari dell'uomo la distanza che separa quest'alba luminosa dal tramonto livido dell'ultimo venerdì.
Non è trascorso del tempo: è passata un'eternità.
Donna, tu non lo sai: ma oggi è cominciata la nuova creazione.

Cari amici, nel giorno solennissimo di Pasqua anch'io debbo rivolgere a ciascuno di voi la stessa domanda di Gesù: "Perché piangi?"

Le tue lacrime non hanno più motivo di scorrerti dagli occhi. A meno che non siano l'ultimo rigagnolo di un pianto antico.
O l'ultimo fiotto di una vecchia riserva di dolore da cui ancora la tua anima non è riuscita a liberarsi.
Lo so che hai buon gioco a dirmi che sto vaneggiando. Lo so che hai mille ragioni per tacciarmi di follia. Lo so che non ti mancano gli argomenti per puntellare la tua disperazione. Lo so.

Forse rischio di restare in silenzio anch'io, se tu mi parli a lungo dei dolori dell'umanità: della fame, delle torture, della droga, della violenza. Forse non avrò nulla da replicarti se attaccherai il discorso sulla guerra nucleare, sulla corsa alle armi o, per non andare troppo lontano, sul mega poligono di tiro che piazzeranno sulle nostre terre, attentando alla nostra sicurezza, sovvertendo la nostra economia e infischiandosene di tutte le nostre marce della pace.

Forse rimarrò suggestionato anch'io dal fascino sottile del pessimismo, se tu mi racconterai della prostituzione pubblica sulla statale, del dilagare dei furti nelle nostre case, della recrudescenza di barbarie tra i minori della nostra città.

Forse mi arrenderò anch'io alle lusinghe dello scetticismo, se mi attarderò ad ascoltarti sulle manovre dei potenti, sul pianto dei poveri, sulla miseria degli sfrattati, sulle umiliazioni di tanta gente senza lavoro.

Forse vedrai vacillare anche la mia speranza se continuerai a parlarmi di Teresa che, a trantacinque anni, sta morendo di cancro. O di Corrado che, a dieci, è stato inutilmente operato al cervello. O di Lucia che, dopo Pasqua, farà la Prima Comunione in casa perché in chiesa, con gli altri compagni, non potrà andarci più. O di Nicola e Annalisa che, dopo tre anni di matrimonio e dopo aver messo al mondo una creatura, se ne sono andati ognuno per la sua strada, perché non hanno più nulla da dirsi.

Queste cose le so: ma io voglio giocarmi, fino all'ultima, tutte le carte dell'incredibile e dire ugualmente che il nostro pianto non ha più ragione di esistere.

La Resurrezione di Gesù ne ha disseccate le sorgenti. E tutte le lacrime che si trovano in circolazione sono come gli ultimi scoli delle tubature dopo che hanno chiuso l'acquedotto.

Riconciliamoci con la gioia.

La Pasqua sconfigga il nostro peccato, frantumi le nostre paure e ci faccia vedere le tristezze, le malattie, i soprusi e perfino la morte, dal versante giusto: quello del "terzo giorno".
Da quel versante, il luogo del cranio ci apparirà come il Tabor. Le croci sembreranno antenne, piazzate per farci udire la musica del Cielo. Le sofferenze del mondo non saranno per noi i rantoli dell'agonia, ma i travagli del parto.
E le stigmate lasciate dai chiodi nelle nostre mani crocifisse, saranno le feritoie attraverso le quali scorgeremo fin d'ora le luci di un mondo nuovo!

                                                      Don Tonino Bello

Auguri di santa pasqua a tutti

                               I giullari di Dio Grottaglie

postato da: 2falco alle ore marzo 22, 2008 23:52 | Permalink | commenti
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sabato, 22 marzo 2008

Ciao a te, caro amico. In questo sabato di quaresima, il sabato che precede la risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo, vogliamo postare nel nostro blog gli auguri che le clarisse del monastero di Grottaglie rivolgono a te e a tutti gli uomini. Ringraziamo con cuore sincero le "nostre" clarisse. Già, nostre perchè ci sentiamo legati a loro attraverso la preghiera, attraverso la comunione e lo spirito che operano per lo stesso obiettivo: andare verso il Cristo morto e risorto per noi.

Auguriamo alle sorelle clarisse di trascorrere una santa Pasqua.

"Cristo, nostra speranza, è risorto ed è sempre vivo in mezzo a noi!

Esploda la nostra gioia perchè la storia degli uomini, così piena di conflitti e di tenebre e così priva di speranza, trovi qui il suo senso e la sua certezza!

Il Signore risorto non muore più! E anche noi viviamo con Lui, viviamo con una speranza nuova nel cuore! Viviamo perchè Lui ha pagato per noi sulla Croce il nostro riscatto! Viviamo perchè ci è stato dato l'inestimabile segno di amore: per riscattare lo schiavo, infatti, il Padre ha sacrificato suo Figlio!

La Risurrezione è quindi l'unica ragione della nostra speranza!

E' la luce che illumina le nostre tenebre, il bagliore che trasfigura le nostre croci, la sicurezza che rassicura le nostre insicurezze, che dà gioia alle nostre umiliazioni, significato alle nostre azioni; ed è il germe che fa scaturire la vita nuova sulle nostre morti quotiiane.

Mia gioia è Cristo risorto!

Il nostro augurio dal silenzio della clausura, allora, diventa preghiera di intercessione per tutti i fratelli sparsi nel mondo intero, che amiamo intensamente e che ogni giorno portiamo tra le nostre braccia, con cuore materno, dinanzi al Cristo povero e crocifisso, condividendo i pesi e le fatiche che la società di oggi sperimenta ed invocando insieme con Chiara e con Francesco d'Assisi, per intercesione della Vergine Maria, il dono della pace e la conversione del cuore, perchè in tutti alberghi l'amore e non l'odio, la tenerezza e non la durezza e la violenza, la vita e non la morte, perchè si possa ricercare da parte di tutti la strada dell'incontro, del dialogo sereno e costruttivo, della riconciliazione, dell'accoglienza reciproca; perchè si percorra tale strada con impegno tenace e radicalità convinta e perchè da parte di tutti si ricerchi costantemente il bene comune.

Chiediamo in particolare per tutti che in questa santa Pasqua il Signore vi doni di fare una nuova e forte esperienza di perdono e di salvezza, che vi rigeneri alla vita nuova nello Spirito, che vi renda creature pasquali, capaci di annunciare con la vita che Cristo è risorto.

Chiediamo ancora che la vostra gioia, in questa Pasqua, sia piena davvero: sia la gioia di un cuore risorto, di un cuore che comincia a credere e a fidasi di più e che sceglie di obbedire con nuovo slancio a Colui che è risuscitato dai morti per rimanere sempre con noi.

Chiediamo che la Risurrezione del Signore sia per ciuascuno di voi una ventata di vita, un alitare di pace del Cristo che la sera di Pasqua offre con le sue piaghe perdono per tutti e per tutti  vita per sempre.

Chiediamo infine che la luce sfolgorante del Risorto avvolga di splendore ogni ombra e fatica della vostra vita, trasformando tutto in intima pace.

Alleluia! Buona e santa Pasqua! Auguri senza fine dalle Sorelle Clarisse di Grottaglie."

Ci uniamo anche noi giullari a questo augurio di pace e di speranza per augurare a tutti voi una S. Pasqua.

                 I giullari di Dio Grottaglie

postato da: IgiullariGrott alle ore marzo 22, 2008 11:49 | Permalink | commenti (2)
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