
Catechesi di venerdì 01-02-08 : L'obbedienza
Siamo partiti, anche con questa difficile virtù, da un brano che ora ti riporterò sotto per renderti più facile la catechesi.
Un uomo sempre scontento di sè e degli altri continuava a brontolare con Dio perchè diceva: "Ma chi l'ha detto che ognuno deve portare la sua croce? Possibile che non esista un mezzo per evitarla? Sono veramente stufo dei miei pesi quotidiani!"
Dio gli rispose con un sogno.
Vide che la vita degli uomini sulla terra era una sterminata processione. Ognuno camminava con la sua croce sulle spalle. Lentamente, ma inesorabilmente, un passo dopo l'altro. Anche lui era nell'interminabile corteo e avanzava a fatica con la sua croce personale.
Dopo un pò si accorse che la sua croce era troppo lunga:per questo faceva fatica ad avanzare. "Sarebbe sufficente accorciarla un pò e tribolerei molto meno" si disse.
Si sedette su un paracarro e, con un taglio deciso, accorciò d'un bel pezzo la sua croce.
Quando ripartì si accorse che poteva camminare più spedito e leggero. E senza tanta fatica giunse a quella che sembrava la meta della processione degli uomini. Era un precipizio, una larga ferita nel terreno, oltre la quale incominciava "la terra della felicità". Era una visione incantevole quella che si vedeva dall'altra parte del precipizio. Ma non c'erano ponti, ne passerelle per attraversare. Eppure gli uomini passavano con facilità. Ognuno si toglieva la croce dalle spalle, l'appoggiava sui bordi del precipizio e ci pasava sopra. Le croci sembravano fatte su misura: congiungevano esattamente i due margini del precipizio. Passavano tutti ma non lui. Aveva accorciato la sua croce e ora essa era troppo corta e non arrivava dall'altra parte del baratro. Si mise a piangere e a disperarsi: "ah,se l'avessi saputo...". Ma ormai era troppo tardi e lamentarsi non serviva a niente.
Da questo piccolo ma significativo brano adesso prova a trovare il senso dell'obbedienza...
Noi abbiamo tratto che l'obbedienza è faticosa, è quel cammino incessante ed inesorabile con la croce sulle spalle; ma è un portarla arbitrariamente poichè l'uomo è libero di tagliarla. Quindi l'obbedinza è costanza, volontà e fatica per l'interminabile processione che è la vita.
Adesso pensiamo all'effetto che istintivamente, la parola obbedienza, ci provoca, senza pensare al suo real significato...
Noi abbiamo subito pensato a:
secondo te, caro amico, c'è differenza tra l'obbedire a chi e l'obbedire a cosa?sempre sapendo che obbedire a chi vuol dire obbedire alle leggi, a persone ecc..mentre l'obbedire a cosa è obbedire a ciò che non possiamo trasgredire (il tempo, la vita, la morte)
Certo che entrambe possiamo viverle in modo attivo o passivo. Vivere l'obbedienza attivamente vuol dire non piangersi addosso ma affrontare la situazione e viverla al meglio; quindi io non suggisco l ordine, posso arrabbiarmi ma poi vi è
Perciò possiamo dire che l'obbedienza in generale è amore. Gesù quando era nell'orto degli ulivi (guardare il vangelo di giovanni) disse a suo padre: "Passi da me questo calice; ma non sia fatta la mia ma la tua volontà".
Sempre in questo passo del vangelo si racconta che quando i soldati andarono per arrestare Gesù caddero (ma non si specifica il motivo); poi si rialzarono e l'arrestarono. Gesù se avesse voluto avrebbe potuto lasciarli lì, a terra, e non si sarebbe fatto appendere al legno della croce.... ma per amore, per obbedienza ai voleri del Padre suo, si sacrifica, i soldati si alzano e la passione continua... ecco cos'è l obbedienza: amore.
Un piccolo avviso prima di salutarti mio paziente e caro amico:
Da domani quì a Grottaglie avranno luogo le catechesi con i giovani della provincia..dove parteciperanno utti i giovani e giovanissimi delle parrocchie.Gli incontri si terranno alla parrocchia della Madonna delle Grazie di Grottaglie. Io cercherò di riportare anche questi incontri sul nostro caro blog così anche tu, caro amico, potrai partecipare....
Scusa il ritardo e grazie per l interesse... la catechesi è un cammino che ci aiuta a crescere, a vivere, spero aiuti anche te. Un abbraccio.
Annamaria
Ciao a tutti, amici. Il 2 gennaio del 2008 la nostra parrocchia festeggerà i suoi 70 anni di vita ed è già pronto da tempo un calendario con tutti i festeggiamenti che partiranno il 19 dicembre con l'accoglienza delle reliquie di santa Teresa di Lisieux e terminaranno il 2 gennaio con un concerto gospel.
Nei prossimi giorni vi terremo informati con la pubblicazione del calendario con tutti gli eventi...
Un abbraccio,
Elix