Cari amici, oggi è il terzo anniversario della nascita al cielo di Giovanni Paolo II e per ricordarlo ho voluto riproporvi il suo discorso nella veglia di Torvergata durante il Giubileo del 2000. Chi di noi non lo ricorda?
Son passati tanti anni, ma quel discorso, quelle sue parole son rimaste più che mai attuali per tutti noi.
Le sue parole hanno spesso fatto breccia nel cuore dell'uomo. Ma non ha parlato solo con le parole, lo ha fatto anche attraverso le opere, attraverso la sua vita, le sue sofferenze.
Preghiamo perchè dal paradiso egli possa continuare ad essere un'esempio di vita per tutti noi, un'esempio, come egli stesso dice, per compredere e mettere in pratica nella nostra vita il Vangelo.
Torvergata (Roma), 19 agosto 2000
«Cari giovani, è difficile credere in un mondo come il nostro? Nel Duemila è difficile credere? Sì! E' difficile. Non è il caso di nasconderlo. E' difficile, ma con l'aiuto della grazia è possibile, come Gesù spiegò a Pietro: "Né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli" (Mt 16,17).
Questa sera vi consegnerò il Vangelo. E' il dono che il Papa vi lascia in questa veglia indimenticabile. La parola contenuta in esso è la parola di Gesù. Se l'ascolterete nel silenzio, nella preghiera, facendovi aiutare a comprenderla per la vostra vita dal consiglio saggio dei vostri sacerdoti ed educatori, allora incontrerete Cristo e lo seguirete, impegnando giorno dopo giorno la vita per Lui!
In realtà, è Gesù che cercate quando sognate la felicità; è Lui che vi aspetta quando niente vi soddisfa di quello che trovate; è Lui la bellezza che tanto vi attrae; è Lui che vi provoca con quella sete di radicalità che non vi permette di adattarvi al compromesso; è Lui che vi spinge a deporre le maschere che rendono falsa la vita; è Lui che vi legge nel cuore le decisioni più vere che altri vorrebbero soffocare. E' Gesù che suscita in voi il desiderio di fare della vostra vita qualcosa di grande, la volontà di seguire un ideale, il rifiuto di lasciarvi inghiottire dalla mediocrità, il coraggio di impegnarvi con umiltà e perseveranza per migliorare voi stessi e la società, rendendola più umana e fraterna».
Giovanni Paolo II
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Un abbraccio in Dio a te che leggi questo post.


