I giullari di Dio Grottaglie
Parrocchia Maria SS. del Monte Carmelo

Benvenuto nel blog dei Giullari di Dio Grottaglie. Ti auguriamo una buona permanenza. Un abbraccio



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venerdì, 07 marzo 2008
Una ragazza stava aspettando il suo volo in una sala d'attesa di un grande aeroporto.
Siccome avrebbe dovuto aspettare per molto tempo, decise di comprare un libro per ammazzare il tempo. Comprò anche un pacchetto di biscotti.
Si sedette nella sala VIP per stare più tranquilla. Accanto a lei c'era la sedia con i biscotti e dall'altro lato un signore che stava leggendo il giornale.
Quando lei cominciò a prendere il primo biscotto, anche l'uomo ne prese uno, lei si sentì indignata ma non disse nulla e continuò a leggere il suo libro.
Tra sé pensò 'Ma tu guarda se solo avessi un pò più di coraggio gli avrei già dato un pugno...'
Così ogni volta che lei prendeva un biscotto, l'uomo accanto a lei, senza fare un minimo cenno ne prendeva uno anche lui.
Continuarono fino a che non rimase solo un biscotto e la donna pensò 'Ah, adesso voglio proprio vedere cosa mi dice quando saranno finiti tutti!!'
L'uomo prese l'ultimo biscotto e lo divise a metà!
'Ah!, questo è troppo' pensò e cominciò a sbuffare indignata.
Si prese le sue cose, il libro, la sua borsa e si incamminò verso l'uscita della sala d'attesa.
Quando si sentì un po' meglio e la rabbia era passata, si sedette in una sedia lungo il corridoio per non attirare troppo l'attenzione ed evitare altri dispiaceri.
Chiuse il libro e aprì la borsa per infilarlo dentro quando...........nell'aprire la borsa vide che il pacchetto di biscotti era ancora tutto intero nel suo interno.
Sentì tanta vergogna e capì solo allora che il pacchetto di biscotti uguale al suo era di quell´uomo seduto accanto a lei che però aveva diviso i suoi biscotti con lei senza sentirsi indignato, nervoso o superiore, al contrario di lei che
aveva sbuffato e addirittura si sentiva ferita nell'orgoglio.

LA MORALE:Quante volte nella nostra vita mangeremo o avremo mangiato i biscotti di un altro senza saperlo?
Prima di arrivare ad una conclusione affrettata e prima di pensare male delle persone, GUARDA attentamente le cose, molto spesso non sono come sembrano!!!!

 

postato da: 2falco alle ore marzo 07, 2008 14:50 | Permalink | commenti (1)
categoria:diario, blog, attualità, indifferenza, fatti recenti
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venerdì, 25 gennaio 2008

Sono un povero

Sono un povero, Signore,
ma mi è rimasto il sorriso
che regalo a chi incontro triste
o a chi ha perduto la gioia di sorridere.

Sono un povero, Signore,
ma do volentieri una carezza
a chi non si sente amato in questo mondo
ai senza voce, agli ultimi, ai poveri e migranti.

Sono un povero, Signore,
ma tu m'hai fatto ricco di perdono,
non costa niente offrirlo a chi mi ha offeso,
ma come riempie il cuore di pace il perdonare.

Sono un povero, Signore,
ma tu mi hai insegnato compassione;
rido con chi ride, piango con chi piange,
porto con gioia la mia e la croce di chi soffre.

Sono un povero, Signore,
ma stringo contento la mano del vicino,
do una pacca sulla spalla a chi scorgo solo,
perdo il mio tempo con chi cerca un po' di calore.

Sono povero, Signore,
ma mi hai lasciato un cuore
per pregare, ascoltare la tua voce,
parlare di te e dei fratelli che mi hai dato.

Sono povero, Signore,
ma la tua grazia mi basta,
mi da la gioia vera e ali per volare,
colora di luce l'orizzonte e senso al camminare.

Sono povero, Signore,
ma ho Te, mangio il tuo Pane,
respiro il tuo alito di vita che fortifica,
mi aspetti sempre quando decido di lasciarti.

"Non sei più povero, sarai il più ricco
se mi ami e darai il tuo amore a chi ti vive accanto".

                          P. Gianni Fanzolato

Crediamo che questa bellissima poesia non abbia bisogno di commenti, basta leggerla con il cuore, oltre che con gli occhi.

Un abbraccio

              i Giullari di Dio Grottaglie

postato da: IgiullariGrott alle ore gennaio 25, 2008 19:26 | Permalink | commenti
categoria:amore, riflessioni, vita, diario, blog, fede, attualità, felicità, indifferenza, catechesi, p fanzolato
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domenica, 15 luglio 2007

Un abbraccio in Dio a te che leggi questo post.

Siamo arrivati al giorno dopo il musical "Cercasi... buon samaritano".

Anche ieri sera come domenica scorsa, giorno del concerto, la piazza era gremita di gente.

Non sappiamo se a guardare la rappresentazione c'eri anche tu, caro amico, ma a detta di coloro che hanno assistito allo spettacolo il messaggio trasmesso era veramente forte.

Quale messaggio? Il messaggio che abbiamo provato a trasmettere a tutta la gente accorsa a guardarci.

Come già scritto nel precedente post, il musical ha messo in evidenza tutti i problemi della società odierna: dalla droga all'immigrazione, dall'alcolismo a coloro che sono diversamente abili, dalla prostituzione a coloro che la società etichetta come uomini affetti da malattia mentale, alla solitudine della terza età.

Tutti questi problemi vengono talvolta messi in secondo piano e sovente sono affrontati con indifferenza e distacco.

Eppure basterebbe anche solo una parola di conforto, un tendere la mano verso coloro che si trovano in quelle situazioni.

Invece no, l'indifferenza prende il sopravvento.

Ci siamo mai fermati per un'attimo a riflettere su tutto questo? Probabilmente no. La vita è talmente frenetica che non si ha nemmeno il tempo per respirare e ci lasciamo prendere da tutte le cose materiali.

Proviamo a chiederci: se ci trovassimo in una di quelle situazioni e non avessimo l'aiuto di nessuno, come reagiremmo?

Non dimentichiamo che nella nostra vita il Dio di misericordia non ci abbandona mai. 

Perchè non proviamo a dedicare una parte del nostro tempo a coloro che ne hanno bisogno?

Un abbraccio

                  I Giullari di Dio Grottaglie

postato da: IgiullariGrott alle ore luglio 15, 2007 15:50 | Permalink | commenti (2)
categoria:riflessioni, vita, diario, blog, fede, volontariato, solitudine, attualità, preghiera, indifferenza, prostitute, fatti recenti, terza età
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venerdì, 13 luglio 2007

Un abbraccio in Dio a te che leggi questo post.

Passato il giorno del concerto eccoci qua pronti a vivere una nuova esperienza.

Domani saremo impegnati nella rappresentezione di un musical dal titolo: "Cercasi... buon samaritano".

In questa rappresentazione si mettono in evidenza tutti i problemi da cui è afflitta la società odierna e la risposta che essa stessa dà.

Ora però non vi anticipo altro, accorrete tutti per vedere il nostro musical siete tutti invitati.

Un abbraccio

                      I Giullari di Dio Grottaglie

postato da: 2falco alle ore luglio 13, 2007 13:43 | Permalink | commenti
categoria:riflessioni, vita, diario, blog, estate, attualità, musical, indifferenza
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sabato, 09 giugno 2007

paneUn abbraccio in Dio a te che leggi questo post.

Qualche giorno fa è capitato un episodio che mi ha fatto riflettere. Eravamo a tavola tra amici e si mangiava la pizza.

Una ragazza ha accantonato la sua pizza dopo averne mangiato un pezzo. Subito pronta è stata la reazione della sua amica: "... dai, mangia tutta la pizza. Pensa ai bambini che nel mondo muiono di fame e non hanno la possibilità di mangiare!"

Indubbiamente è stato un messaggio forte per la giovane che ha terminato la sua cena senza lasciare nulla.

Ma quello è un messaggio che fa riflettere tutti, grandi e piccoli, giovani ed anziani.

La malnutrizione, un male che è presente nel mondo.

Quando si parla di malnutrizione mi viene in mente l'immagine dei bambini che vivono nei paesi del terzo mondo.

La malnutrizone, secondo i dati Unicef, incide per il 40% circa sulla mortalità infantile nel mondo, cioè 10,6 milioni di decessi fra i bambini tra 0 e 5 anni.

A questa cifra bisogna aggiungere 1,5 milioni di bambini morti per il mancato allattamento al seno.

Al contrario di quanto ritiene la stragrande maggioranza della gente solo una piccola parte dei decessi per malnutrizione è dovuta a vere e proprie  morti per fame, guerre o carestia.

Nella maggior parte dei casi la malnutrizione colpisce in maniera lenta  e silenziosa; fa in modo che lo sviluppo fisico e intellettivo del bambino abbia dei rallentamenti con conseguenti ritardi permanenti oltre al fatto che erode la capacità dell'organismo di reagire con successo alle infezioni e alle malattie.

Bisogna stare attenti a non confondere la malnutrizione con la denutrizione, cioè con la scarsità di cibo.

Proviamo ad aiutare questi bambini? Ognuno secondo la propria sensibiltà e possibilità.

Un abbraccio

                                           Eligio

postato da: 2falco alle ore giugno 09, 2007 15:34 | Permalink | commenti
categoria:vita, diario, blog, attualità, indifferenza, malnutrizione, fatti recenti